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Epic Games ha messo in subbuglio la comunità del gaming con il suo titolo free-to-play: Fortnite Battle Royale

Durante questo ultimo anno si sta parlando molto di Epic Games e del proprio titolo che gli ha fornito questa elevata notorietà all’azienda, il quale sta permettendo di immettersi in una grossa fetta del mercato riguardante il gaming, ed è pure riuscita a prendere un’ottima posizione per arrivare a competere anche per la distribuzione di titoli digitali con gli store attualmente presenti, ma in particolare con il colosso in carica Steam.

Come possiamo anche vedere dal grafico proveniente dalle ricerche di Google Trend, in Italia, nell’ultimo anno Fortnite ha dato un gigantesco stacco ai titoli concorrenti che rientrano nella sua categoria, per svariati motivi che andremmo a vedere in seguito. Non dimentichiamo che questo titolo è tuttora uno dei più combattuti tra i fan e gli haters per svariati motivi. Però per capire il motivo della disputa presente nella community italiana abbiamo necessità di approfondire la natura del titolo.

Fortnite è una creazione di Epic Games, che nasce nel 2011, il quale proviene da una combinazione di Minecraft e Left 4 Dead dove troviamo quattro giocatori che lavorano insieme per recuperare risorse con cui costruire fortificazioni, trappole, armi e altri oggetti per sopravvivere all’attacco di mostri, però dalla sua prima apparizione nello store di Epic Games le cose sono un po’ variate.

Le modalità attualmente presenti nel gioco sono le seguenti:

  • Fortnite PvE (Player versus Environment) » Save the World
  • Fortnite PvP (Player versus Player) » Battle Royale
  • Fortnite Creative

Fortnite PvE – Save the World

Fortnite fa il suo debutto nello store di Epic Games con la modalità denominata Save the World (Salva il Mondo), la quale si basa completamente sulla forza del lavoro di squadra di quattro players (sia amici, che in riempimento casuale), per poter superare le sfide sottoposte dalla campagna attualmente presente, che continua ad essere sempre in espansione, versione dopo versione.

In questa modalità, l’elemento principale che contraddistingue questa modalità dal free-to-play (Battle Royale) è soprattutto la presenza di una timeline ben specifica e definita, caratterizzata dalle personalizzazioni e migliorie degli oggetti e degli eroi durante il proseguimento del game play.

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Fortnite PvP – Battle Royale

Fortine si presenta in modalità free-to-play dove viene inglobata nel 2017, con l’unione della modalità di gioco Battle Royale, tipologia che era già presente in PUBG (PlayerUnknown’s Battlegrounds), la quale è pure il cardine principale del gioco, ma oltre a seguire l’enorme notorietà di questi due titoli se ne aggiungono diversi, uno dei più famosi Apex Legends.

Ma cosa rende così speciale Fortnite Battle Royale per i giocatori di questo titolo?

Fornite Battle Royale si differenza dagli altri titoli per una caratteristica principale che tutti i concorrenti non presentano, si tratta del fattore farming e building, una caratteristica che è presente nelle origini del titolo e punto fondamentale della modalità “Save the World”.

Epic Games si è dovuta scontrare anche in varie sfide di sviluppo e longevità, infatti Fortnite Battle Royale è ancora sulla cresta di tutte le statiche ed anche se il gioco in modalità PvP non possiede una propria storia da seguire, ma sono comunque riusciti ad inserire una timeline, non direttamente giocata dai players, anche grazie al Season Pass, che gli permette di importare aggiornamenti programmati implementando novità cosi da rendere il gioco sempre fresco e dinamico per i giocatori.

Dopo diversi Season Pass, visto il clamoroso successo riscosso in ambito internazionale, si iniziò ad implementarne l’uso in svariati tornei per i players a cui piace la pura competizione, anche grazie agli ultimi aggiornamenti e l’implementazione della modalità di gioco arena, partite ranked che permettono di accumulare punti e sfidare players del proprio calibro, a differenza delle partite pubbliche, inoltre si avrà la possibilità di aver accesso anche ai tornei più prestigiosi.

Infatti grazie a questo espediente, Epic Games lanciò il proprio titolo all’interno del mondo degli eSport, con montepremi anche maggiori del torneo di Wimbledon, accaparrandosi anche la fetta di players che bramano una vittoria con un montepremi reale e non solo il riconoscimento per la loro bravura.

Fortnite Creative

Fortnite Creative, una modalità estremamente amata e richiesta dagli utenti è attualmente trasformatasi da una piccola sotto sezione di Fortnite Battle Royale ad una vera e propria modalità di gioco, come si può anche vedere dalla schermata di caricamento del gioco dove possiamo scegliere le varie modalità di gioco.

Questa modalità ha inizio dalla modalità “Playground” dove ci permetteva di avere una lobby tutta nostra dove potevamo visitare senza alcun limite fisico la mappa di gioco e poterci allenare su di essa. Con il passare degli aggiornamenti Epic Games ha capito come e quanto è stata utilizzata questa modalità, tanto che l’ha voluta ampliare permettendo ai player di creare una vera e propria isola con le proprie regole.

La modalità Playground dove si poteva sfidare i propri amici in combattimento o migliorare le proprie skills di gioco nelle costruzioni o studiarsi i drop dal Vinder Bus, ma Epic Games ha trasformato ulteriormente la modalità Playground facendola diventare una mappa di default della modalità creativa, dove in parallelo a questa modalità si ha anche la possibilità usufruire di mappe costruite da altri player oppure di sviluppare la propria mappa.


Dopo ever capito sostanzialmente le differenze principali di questo titolo e perché esso è diventato cosi influente nella community dei games, andiamo a tirare un po’ le somme della sua diffusione così elevata.

Il gioco sotto-forma della modalità “Save the World” è attualmente poco diffuso nella comunità perché innanzitutto è un gioco che ha una time-line da seguire, inoltre è anche un gioco che necessità ancora (in questi giorni che sto scrivendo questo articolo) di un accesso a pagamento e già questa leggera distinzione crea una divisione molto elevata sull’ambito del pubblico da cui viene giocato.

Ma principalmente perché la modalità Battle Royale di Fortnite è così odiata dalla community (attualmente mi riferisco a quella italiana)?

Ebbene si, siamo arrivati al punto di dare una risposta a questa fatidica domanda, sono presenti svariati motivi che buona parte di essi non dipendono dal gioco di per se, ma dalla stessa community.

La prima motivazione è la suddivisione della community, dove anche se il titolo è un PEGI 12+, si trovano moltissimi utenti che non rispettano la richiesta di età, ed i quali per la maggior parte provengono da Minecraft gioco altrettanto odiato ed amato allo stesso tempo, e questa cosa fa veramente infuriare i players che hanno un’età superiore ai 16 anni dove vogliono giocare con un minimo di criterio ma si ritrovano in una lobby completamente immatura e veramente “tossica”, quindi i players di maggiore età preferiscono chiudere la partita che giocare con utenti di questa categoria o proprio smettere di giocare il titolo e divulgare pessimi pareri su di esso.

L’altro punto da non sottovalutare è che questo gioco è stato studiato per i content creator, come lo fu Minecraft nella sua epoca, quindi è sviluppato per poter creare contenuti da esser condivisi, una cosa che effettivamente gli permette di avere elevata notorietà ma il problema avviene quando uno dei maggiori content creator possiede un’elevata fan-base divisa in fan che haters e questo è proprio il caso di uno dei maggiori esponenti in Italia, Mirko Alessandrini.

Mirko Alessandrini, in arte Cicciogamer89, è attualmente uno dei maggiori content creator di questo titolo ma dalla sua parte non gode di molta stima da parte della community superiore dai 16 anni a salire, infatti la sua fan-base principale sono persone dalla tenera età, la quale è pure riserva di maggior parte dell’odio presente nelle lobby come abbiamo visto precedentemente.


Quindi come abbiamo potuto vedere, il titolo attualmente anche se presenta diverse modalità di gioco, viene associato sempre alla modalità Battle Royale, anche se una minima parte odia questo titolo per motivi riconducibili alla grafica cartoonesca o per il suo grosso successo, il restante odio proviene dai motivi sopraindicati.

Attualmente Epic Games possiede un titolo veramente molto combattuto tra fan ed haters, riuscirà ancora a rimanere sulla cresta dell’onda per molto altro tempo come è accaduto al Minecraft che è ancora molto giocato, oppure sprofonderà nel dimenticatoio come altri titoli?

Una cosa è sicura, questo titolo pubblicato da Epic Games, nel bene o nel male si sta ancora trovando al centro dell’attenzione e grazie alla sua divulgazione, anche qui in Italia è riuscita ad inglobare moltissimi utenti che non avevano mai toccato con mano un mouse o un controller così da metterli in relazione con il mondo del gaming ed alcuni anche nel mondo degli eSports, sia da spettatore che da partecipante.

About Author

Matteo Biagiotti

Fondatore di WarNerd. Sono appassionato di tecnologia fin da quando ero bambino, ed ora dirigo questo sito con i miei cari amici. Per contattarmi potete farlo sui vari social o tramite questo indirizzo mail: [email protected]