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Windows 10, come dobbiamo comportarci per avere un supporto di installazione sempre aggiornato?

Windows 10 è stato rilasciato per la prima volta nel luglio 2015 dove appare con la sua prima versione 1507, ma dalla sua prima apparizione, il sistema operativo non ha ricevuto nessun service pack o degli aggiornamenti importanti?

Ebbe no, Microsoft sta rilasciando degli aggiornamenti veramente carichi di novità, soprattutto nella parte più profonda di Windows 10, l’unica cosa è che, come annunciato dalla casa Redmond, questo suo ultimo sistema operativo manterrà il suo nome, Windows 10, ma a differenza dei sistemi operativi precedenti che erano presenti service pack, qui riceveremo una major release ogni sei mesi.


Come possiamo esser preparati per ogni evenienza?

Qual’è la soluzione migliore per mantenere aggiornato e dotarsi sempre degli strumenti per poter operare sul proprio computer in caso di problemi dove il sistema operativo potrebbe non avviarsi più?

Il supporto di installazione di Windows, permette di aggiornare il sistema operativo, accedere alle impostazioni avanzate della console di ripristino ed inoltre la sua funzione principale, l’installazione di Windows 10.


Creiamo il nostro supporto con Windows 10

Per procedere alla creazione del supporto fisico di Windows 10, per poter procedere con l’aggiornamento, la riparazione o l’installazione del sistema operativo, si possono adottare diverse soluzioni. Di seguito saranno illustrate le due principali soluzioni, usufruendo del software di distribuzione dell’immagine di sistema fornito da Microsoft ed un’altro software per creare il supporto partendo dall’immagine di installazione (ISO).

Ci tengo a specificare che seguendo questo metodo il sistema operativo se installato sarà in versione trial, a meno che non si disponga di una licenza operativa legata alla scheda madre oppure indipendente da essa.

Microsoft Media Creation Tool

Scarica Windows 10

L’azienda di Redmond, dalla pubblicazione della prima versione di Windows 10, ha sempre rilasciato il suo software denominato Media Creation Tool, che permette di scaricare l’ultima release del sistema operativo disponibile sui loro server e compatibile con il proprio hardware.

Questo tools freeware ha diverse opzioni e funzionalità che possiamo utilizzare:

  • Aggiornamento del sistema operativo dove viene eseguito il programma, il quale fa le veci del software “Upgrade Assistant”
  • Scaricare l’immagine ISO, l’ultima versione disponibile e compatibile di Windows
  • Creazione diretta di supporti fisici per l’aggiornamento e la formattazione del computer

Creiamo il supporto fisico

Per poterci avventurare nel processo di creazione del nostro supporto fisico, Flash Drive o DVD, abbiamo necessità di procurarci il programma rilasciato da Microsoft.

Windows Media Creation Tool è disponibile gratuitamente al seguente indirizzo » [LINK]

Dirigiamoci al link sopra indicato, per scaricare il programma ed eseguiamone il download. Ma come fare?

Una volta che siamo davanti alla schermata principale del sito, procediamo con l’ulteriore passo, cliccando su “Scarica ora lo strumento“. A download completato, procederemo con l’esecuzione del programma in modalità amministrativa, confermando con SI l’esecuzione del programma e così si entrerà vivo della procedura.

Come accennato in precedenza, il Media Creation Tool presenta una sezione che permette di eseguire l’aggiornamento del sistema operativo direttamente dal programma, questa funzionalità è l’esecuzione interna del programma “Upgrade Assistant”, un tool disponibile sempre nella pagina di download del Media Creation Tool ma esso supporta solo l’aggiornamento a differenza del software che stiamo utilizzando che ci permetterà il download e la creazione del supporto.

In caso si volesse eseguire l’aggiornamento del sistema operativo per rischiare meno complicazioni causate dal processo di aggiornamento è estremamente consigliato eseguire l’aggiornamento con l’ausilio di un supporto fisico, quindi necessiteremo di un supporto ottico o una flash drive.

Visto che noi dobbiamo creare un disco d’installazione da usare sui vari PC che abbiamo sotto mano o anche per uso personale, selezioneremo la seconda opzione. Andremo quindi a configurare alcune semplici opzioni preliminari, in modo da configurare al meglio il download della nostra immagine di Windows 10, così da essere predisposta, come più riteniamo opportuna.

Scelta 1

Selezioniamo quindi la lingua che desideriamo abbia il nostro installer, scegliamo l’edizione di Windows che vogliamo predisporre, anche se con il downloader, verrà disposta una ISO con tutte le versioni di windows in una, dandoci poi la possibilità di scegliere quale edizione installare, in funzione della licenza posseduta. Infine, selezioniamo quale architettura vogliamo per il nostro disco d’installazione, se 32 bit (x86), 64 bit (x64) oppure che le includa entrambi.

Quest’ultima opzione è la migliore, specialmente se abbiamo la necessità di installare windows 10 su più computer, con hardware diverso e con quantitativi di RAM diversi, ricordiamoci che per una macchina con meno di 4Gb di RAM, è consigliata l’installazione di Windows a 32 bit, altrimenti se la macchina monta 4 o più Giga di RAM, andremo a selezionare in fase d’avvio, una installazione di windows a 64 bit.

Scelta 2

Una volta confermata la tipologia di immagine che dovrà essere scaricata, arriviamo alla penultima scelta, ovvero scegliere se predisporre il tutto su una chiavetta USB, oppure scaricare un file ISO, per masterizzarlo successivamente su DVD o altro supporto d’installazione.

Scelta 3

Per un supporto di installazione con entrambe le architetture si richiede una memoria di almeno 8 GB.

USB

Proseguendo con la procedura di creazione andremo incontro all’attesa per il download dell’immagine e la creazione del supporto stesso.

E’ importante ricordare che la rapidità di download dei file di Windows 10, dipende dalla velocità della vostra rete ADSL/VDSL/Fibra.

Al termine della procedura di creazione, apparirà il messaggio che il supporto è pronto per l’utilizzo e potremmo rimuovere il supporto da noi utilizzato, in questo esatto momento si è pronti per utilizzarla, nel mentre il software procederà con la rimozione dei file temporanei utilizzati nel processo così da liberare spazio nel disco rigido.

Rufus

In caso avessimo necessità di creare un supporto USB avendo una immagine del nostro sistema operativo possiamo usare svariati programmi, tra cui Rufus. Questo programma è attualmente tra i migliori presenti anche superiore a quello che creò Microsoft anni fa.

Rufus a differenza del Media Creation Tool, precedentemente mostrato per la creazione dei supporti di installazione di Windows 10, non presenta la parte di download del sistema operativo, ma a differenza dell’altro software potremmo scaricarci la ISO di Windows 10 e successivamente utilizzarla più e più volte per creare i nostri supporti.

Vista la necessità di un’immagine del sistema operativo e che abbiamo necessità di creare un supporto di installazione per una vecchia versione di Windows 10, la quale non più disponibile con il Media Creation Tool, possiamo andare a recuperare l’ISO da altre piattaforme o addirittura dal nostro disco rigido, se in precedenza l’avevamo già salvata.


Creiamo il supporto di installazione con Rufus

Andiamo a scaricare Windows 10 tramite il Media Creation Tool, ci basterà scegliere File ISO al posto di Unità Flash USB, e salvare la posizione di download della nostra ISO.

ISO Download

Per procedere alla creazione di una flash drive con Windows 10 partendo dalla nostra ISO avremmo necessità di avere il programma freeware, Rufus.

Rufus è disponibile gratuitamente al seguente indirizzo » [LINK]

Rufus

Qui dovremo settare alcune opzioni che spiegheremo in breve.


Cosa sono tutti questi parametri?

Rufus a differenza dei tool di Microsoft, è un software pensato per creare supporti avviabili per svariati sistemi operativi e tipi di hardware, quindi in caso l’utilizzatore necessitasse di alcune impostazioni specifiche qui si potranno selezionare.

Le impostazioni più importanti e che principalmente vengono variate sono quelle che si trovano nella sezione “Schema partizione e tipo di destinazione” all’interno del programma.

Vediamo assieme le principali differenze:

  • L’MBR è il settore primario del disco, che si occupa di far leggere l’avvio di windows al BIOS della nostra scheda madre e questa è una delle opzioni più classiche per un PC di una certa età e quest’ultima si può usare su PC, con hard disk con spazio d’archiviazione fino a 2Tb.
  • Il GPT invece sostituisce la vecchia gestione dell’MBR ed è di nuova concezione e permette di configurare Windows, per installazioni su Hard disk, con capacità d’archiviazione maggiore di 2Tb e con più hard disk connessi alla macchina.

In base alle specifiche del vostro computer, scegliete l’opzione più adatta a voi, ma se avete dei dubbi su alcune specifiche funzioni, optate per una configurazione che sicuramente funzionerà su tutte le macchine, sia vecchie che nuove, ovvero  MBR per BIOS e UEFI.

Come File System, per l’utilizzo della chiavetta, andremo ad impostare NTFS, la voce Dimensione Cluster, la lasciamo a predefinita e lasciamo tutto il resto com’è. Andremo a selezionare quindi, la voce “Crea disco avviabile con” e dal menu a tendina laterale, selezioniamo Immagine ISO. Premiamo il pulsante accanto e scegliamo la iso Windows, che abbiamo scaricato in precedenza. Quest’ultima verrà controllata e quindi saremo pronti a premere il tasto AVVIA. Ora non ci resterà che metterci comodi ed aspettare che finisca. Una volta finito il lavoro, chiudiamo tutto, scolleghiamo la nostra pendrive ed avremo un disco d’installazione di windows 10, bello fiammante e pronto all’uso.


Come installare Windows 10?

Una volta che la nostra chiavetta è pronta all’uso, non ci resta che scollegarla dal PC per portarla al computer dove andremo ad operare, altrimenti rimane connessa se dobbiamo agire su questo stesso computer.

Ora bisogna riavviare il PC e premere il tasto indicato a schermo nel BIOS, con la dicitura Boot Menu (nel dubbio consultare il manuale del produttore della schema madre) e scegliere la nostra chiavetta connessa al computer. Partirà quindi la procedura di caricamento dei file e verremo introdotti nel menù guidato per l’installazione di Windows 10. Non ci resta che scegliere le poche e preliminari opzioni, come la lingua o la tipologia di installazione, tra Personalizzata ed Aggiornamento (in questo caso dobbiamo fare click su personalizzata, in quanto dobbiamo installare Windows e non aggiornarlo!) quindi scegliamo la versione di Windows 10 da installare ed andiamo avanti, inseriamo un codice licenza se ne possediamo uno, oppure saltiamo la fase, per attivare successivamente Windows. Non ci resta che metterci comodi ed aspettare che si completi l’installazione, che Cortana ci guidi nell’ultima fase di configurazione del nostro account utente e dopo di che saremo proiettati nel nostro desktop, con un Windows 10 fresco d’installazione e fiammante, pronti a navigare e lavorare.

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Gianluca Barbagallo

Appassionato di tecnologia fin da piccolo, redattore con esperienza alle spalle e pronto a dare sempre il giusto consiglio, in maniera obiettiva e tecnica. Curerò insieme ai colleghi, la parte Tecnologia e Movies. Per contattarmi, potete farlo mediante i vari social network o all'indirizzo mail: [email protected]