Lo speciale di automobile.it fa il punto sulla novità tecnologica del momento

Auto a guida autonoma o Self Driving Cars, qualunque nome gli diamo, queste vetture attirano l’attenzione degli “appassionati” e sono pronte a cambiare le nostre abitudini. Per comprendere al meglio l’attuale livello di sviluppo, automobile.it, sito di compravendita di auto nuove e usate, ha pubblicato uno speciale dossier “Auto autonoma, il punto fra business, tecnologie e ostacoli” in cui ha ripercorso la storia e ha tracciato alcuni possibili scenari.

Leggendo l’approfondimento si scopre che le prime fasi di sperimentazione di auto senza conducente risalgono al 1925, quindi non si tratta di una sperimentazione recente, come è consueto credere per tutti. In questa prima sperimentazione Houdina Radio Control presentò il Linrrican Wonder, il primo prototipo di veicolo radiocomandato, niente a che vedere con le auto a guida autonoma che potrebbero circolare sulle nostre strade.

L’obiettivo delle grandi case automobilistiche come General Motors, Ford, Volkswagen e di aziende futuristiche come Tesla è quello di realizzare una “self driving car di Livello 5”, ovvero un’auto che sia in grado di funzionare in completa autonomia e che possa affrontare ogni situazione senza la presenza del guidatore.

“I livelli di autonomia delle self driving car:

  • LIVELLO 0 – Occorre sia l’attenzione costante del guidatore sia l’esecuzione, di tutte le manovre di guida. Il sistema avverte soltanto il driver di eventuali malfunzionamenti o situazioni di pericolo
  • LIVELLO 1 – L’automobile prende alcune iniziative: imprime accelerazioni laterali (sterzando) o longitudinali (frenando/accelerando); il guidatore deve comunque prestare costantemente attenzione
  • LIVELLO 2 – L’automobile è in grado di azionare, in alcuni casi (come gli incidenti), sia lo sterzo sia l’acceleratore e il freno. Il guidatore deve comunque essere pronto ad intervenire
  • LIVELLO 3 – L’automobile è in grado di azionare sia lo sterzo sia l’acceleratore e il freno. L’automobile monitora l’ambiente circostante ma il guidatore deve comunque essere pronto ad intervenire
  • LIVELLO 4 – Il guidatore può delegare totalmente al veicolo la guida in situazioni definite. La presenza del guidatore è sempre richiesta ma è più di controllo che di backup in caso di emergenza
  • LIVELLO 5 – Completa autonomia. L’automobile riesce ad affrontare tutte le situazioni e non è richiesta la presenza del guidatore. Questo scenario potrebbe rivoluzionare le abitudini”

Assodato che il futuro è ormai proiettato verso lo scenario della guida autonoma, i vari Paesi sono al lavoro per progettare un quadro normativo necessario alla circolazione delle self driving cars: chi paga in caso di danni a cose o persone? La responsabilità è del proprietario o dell’azienda produttrice? Come programmare il comportamento delle auto in caso di incidente? Tutte domande che hanno bisogno di risposte chiare, domande che non sembrano alterare il giro d’affari legato allo sviluppo di queste vetture: Strategy Analytics lo ha calcolato in 800 miliardi di dollari per il 2035 e in 7 triliardi di dollari per il 2050, cifre che danno l’idea di quanto la strada sia ormai tracciata.
Persino Intel (gigante dei microprocessori) ha commissionato anche lui una ricerca sempre a Strategy Analytics che prevede 7 mila miliardi di dollari che entreranno di giro d’affari per entro il 2050.

Lo speciale di automobile.it dà spazio anche a qualche curiosità. Gli analisti di Morgan Stanley vedranno anche industrie di ristorazione e di alcolici crescere in questo giro di affari fino a 98 miliardi di dollari l’anno. Sempre nel dossier possiamo trovare un elenco dei vari livelli di autonomia delle self driving car e una descrizione sulle primi leggi adottate dalla Germania che consentiranno la sperimentazioni di queste vetture.

“In Germania è stata approvata la prima legge europea che consente la sperimentazione delle auto autonome anche su normali strade:

  • Ogni veicolo dovrà montare una scatola nera (accessibile alle forze dell’ordine su richiesta) che registri qualsiasi tipo di informazione e gli spostamenti dell’auto;
  • Il guidatore potrà togliere le mani dal volante ma dovrà essere sempre pronto a prendere il controllo dell’auto in caso di emergenza. Dovrà essere sempre quest’ultimo a guidare in caso di pioggia o maltempo;
  • In caso di incidente, la responsabilità ultima sarà dell’automobilista e non della casa costruttrice.”
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Manuel Angarano

Videogiocatore incallito e amante dell'animazione, il pc diventa la piattaforma perfetta per gioco, intrattenimento e lavoro. Non seguo molto i prodotti èlite cercando sempre prodotti con la miglior resa ad un costo minore rendendo il risparmio un mantra.