USB Killer: la chiavetta che dannegga computer, smartphone e console. Dopo questo articolo non vedrete più una pendrive innocente.

I virus non sono l’unica minaccia verso i nostri dispositivi tecnologi, negli ultimi anni un nuovo pericolo è in agguato e dopo questo articolo non riuscirete più a guardare una chiavetta USB allo stesso modo, fate attenzione alla nuova USB Killer. 

Il motivo è da ricercare su Internet, in particolare su YouTube dove sta spopolando una nuova tipologia di video che consiste nel danneggiamento o persino distruzione volontaria di qualunque oggetto hi-tech, tra i video più famosi vengono messe sotto tortura console come PlayStation 4, Xbox one S, portatili come il MacBook Pro e telefoni in voga come Iphone e Samsung Galaxy.

Tutti questi video virali hanno in comune la stessa arma del delitto: una normale chiavetta USB, vista dall’esterno,  ma grazie a ciò che nasconde al suo interno appena verrà collegata a un qualsiasi dispositivo che riesca a riconoscerla e ad alimentarla, essa fulminerà il device danneggiando i circuiti interni e i danni variano dal rendere inutilizzabile la porta USB usata fino al danneggiare seriamente il dispositivo o peggio decretarne la morte.

La pendrive USB incriminata è anche facilmente acquistabile sotto il nome di “USB Killer” anche su siti famosi e accessibili a tutti come Aliexpress ad un prezzo irrisorio che varia intorno ai 50 euro.

Il tutto avviene in pochi istanti, all’ inserimento nella porta nel dispositivo si sentirà il suono di una scintilla con il conseguente spegnimento che ne decreterà la morte, per capire come tutto questo sia possibile è necessario capire alcuni concetti base delle chiavette USB.

USB è l’ acronimo di Universal Serial Bus ed è uno standard che consente sia il passaggio di corrente elettrica sia di informazioni tramite dati binari o Bit. Un esempio concreto sono le pendrive USB che non essendo auto alimentate i loro circuiti contenenti tutti i nostri dati non hanno una propria energia ma la ottengono nell’istante in cui le colleghiamo a una fonte di corrente come un computer che fornirà la corrente per poter funzionare.

La chiavetta USB con questa corrente in entrata potrà teoricamente attivarsi e scambiare dati bidirezionali con il dispositivo ad essa collegato, scollegandola si interromperà il circuito che la alimentava e quindi lo scambio dati.

La USB killer funziona applicando questo concetto ma in modo diabolico: quando verrà collegata, il computer (scelto come esempio) invierà energia elettrica a 5 Volt di tensione dalla porta USB che passeranno per dei condensatori all’interno della USB Killer che non sono presenti nelle nomali pendrive USB.

Questi condensatori accumuleranno la corrente fornita fino a raggiungere alte tensioni attorno i 200 Volt, una volta carichi rispediranno indietro al mittente tutta quell’energia e il tutto avverrà in una frazione di secondo da quando la chiavetta verrà inserita.

L’energia di ritorno è molto più grande di quella che riuscirebbe a gestire il computer e ciò comporterà lo sfogarsi di quella energia su i circuiti in una distruzione a catena dei componenti interni fino all’esaurimento dell’energia stessa. Il tutto avviene in pochi istanti e per noi è solo udibile una scintilla che ne consegue il blackout del computer.

I danni posso variare in basse a come è protetto il sistema:

Se la porta USB è dotata di un diodo protettivo che non lascia passare tensioni oltre a quelle consentite, non ci saranno danni.

Se la scheda madre ha un circuito di protezione che si comporta come un fusibile isolando la porta USB dal resto, i danni si limiteranno alla sola porta USB o insieme di porte di cui fa parte.

In caso di mancanza di adeguate protezioni, che sembra valere per la maggior parte dei device, il danno potrebbe decretarne la morte, e ciò si sarebbe potuto evitare con un semplice circuito di protezione che viene omesso per guadagnare spazio nei device tecnologici sempre più sottili e compatti.

 

USB Killer 3.0

Come per ogni dispositivo tecnologico anche per la USB Killer ha una nuova versione.

La novità arriva da una azienda di Hong Kong con la loro versione in vendita della pendrive friggi USB sotto il nome di “USB Killer 3.0” ed è accompagnata da una chiavetta “USB Killer Test Shield” per testare e difendere i dispositivi elettronici contro questi tipi di attacchi posizionandola tra la porta usb e una USB Killer.

L’azienda costruttrice, chiamata USBKill.com, ha deciso di vendere sia il male che la cura non solo dato l’alta domanda dovuta alla diffusione del fenomeno ma anche come forma di protesta verso tutti quei produttori hardware che non integrano le dovute protezione e che mettono ad un rischio evitabile i loro prodotti a discapito del cliente.

Sapere grazie alla USB Killer Test Shield (in foto assieme a gli adattatori) che il proprio pc da centinaia se non migliaia di euro è vulnerabile non sarà di certo una buona pubblicità per l’azienda costruttrice.

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Ora che sappiamo quanto può essere pericolosa non ci resta che doverci difendere, a tale scopo ci sono molteplici modi:

  • Verificare la provenienza e affidabilità della chiavetta USB che viene usata e tenere sotto chiave o al di fuori della portata di qualche estraneo i propri dispositivi incustoditi. Per un male intenzionato basterebbero pochi secondi per colpire ed andarsene, paranoie a parte, una remota possibilità di rivali al lavoro o nella vita dotati di una USB Killer è comunque possibile.

 

  • Utilizzare dei USB condom, ovvero degli adattatori che si pongono tra la porta USB e qualunque pendrive vogliamo inserire. Come la “USB Killer test shield” che è stata accennata in precedenza nell’articolo.

 

  • Sigillare le porte USB con dei tappi che sono molto difficili da rimuovere a mani nude ma molto semplici con il giusto utensile. Il tappo ha la forma della presa USB e una volta inserita nella porta la riempe perfettamente senza lasciare fastidiose sporgenze e rende impossibile utilizzare una qualunque chiavetta USB sulla porta tappata.

USB Killer

 

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Elia Furlani

Sono un perito elettronico la cui infanzia ha per sempre legato al mondo dei videogiochi e dell'elettronica, dal mio primo Gameboy si è espansa la mia passione su ogni piattaforma di gioco. Che sia console, pc o smartphone ho sempre cercato di sapere tutte le novità su i loro giochi e le loro caratteristiche hardware e software. Per contattarmi potete utilizzare il seguente indirizzo e-mail: [email protected]